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“Il ragazzo con la bicicletta”: le recensioni

A qualche settimana dalla visione del film (il ritardo è colpa del prof.), ecco le migliori tra le recensioni de Il ragazzo con la bicicletta realizzate dagli alunni della 3aB.

Il ragazzo con la bicicletta: una fiaba drammatica

di Luca De Capitani

Riuscirà mai Cyril a superare con la sua bicicletta l’infinita indifferenza di suo padre? Il ragazzo con la bicicletta è un film drammatico che parla appunto di un adolescente rifiutato dal padre e abbandonato in un istituto, vista l’assoluta assenza di una mamma. Gli unici riferimenti di Cyril sono la sua bicicletta, unico legame con il padre, e una parrucchiera di nome Samantha. Lei, conoscendo per caso Cyril, gli si affeziona come se fosse suo figlio. Nel prosieguo del film dei fratelli Dardenne, il protagonista incontra vari personaggi generalmente negativi. Essi cambieranno la sorte di Cyril nel film.

Film bello perché pieno di azione, anche se pesante dal punto di vista umano. Il film per certi versi è paradossale. Come già detto, tratta di argomenti molto drammatici ma i personaggi sembrano quasi fiabeschi. Essi hanno tutti una personalità molto “piatta”: o sono solo buoni o sono solo cattivi. Solo Cyril, il protagonista, presenta molte caratteristiche.

Sicuramente il personaggio più negativo è il padre. Egli è rimasto ancora bambino nel suo modo di essere, perché pensa solo a se stesso e non si assume le proprie responsabilità, abbandonando un figlio. Dopo aver cercato una figura materna in Samantha, cosa accadrà a Cyril?

Meglio mangiarsi una pizza!

di Giulia Grandi

Se siete indecisi se andare a mangiare una pizza o guardare questo questo film, andate a mangiare una pizza. Il ragazzo con la bicicletta è un film francese del 2011 scritto e diretto dai fratelli Dardenne. Il film è stato presentato al 64° festival di Cannes, dove ha vinto il gran prix speciale della giuria.

I protagonisti in questo film sono:

  • Cecile de France, famosa attrice belga che nel film interpreta Samantha, una parrucchiera che si rivelerà disponibile ad aiutare Cyril, un ragazzo di 12 anni con molti problemi famigliari.
  • Tomas Doret, che nel film interpreta Cyril Catoul.

Questo film parla di un ragazzino 12enne di nome Cyril Catoul che viene lasciata dal padre in un centro di accoglienza per l’infanzia. I fratelli Dardenne decidono di non raccontarci come mai il padre compie questo gesto e questa potrebbe essere già considerata una carenza del film.

In una intervista i fratelli Dardenne dichiarano: «Per noi non è importante che lo spettatore scoprisse perchè Samantha è interessata a Cyril. Non volevamo che il presente fosse giustificato dal passato. Volevamo che lo spettatore pensasse “Lo fa e basta”». Non è del tutto vero quello che i fratelli Dardenne dichiarano poichè è importante sapere come mai una persona decide di fare un gesto che gli cambierà la vita per sempre.

I personaggi del film sono abbastanza semplici, non ci viene raccontata la loro storia e non ci viene mostrato più di tanto il loro carattere. Pur trattando argomenti complessi come bullismo, amicizie sbagliate, problemi famigliari e con la legge, la visione non risulta troppo pesante. Il finale è troppo sbrigativo e inconcludente.

Non è un bellissimo film e non è imperdibile: come storia si merita un 6, mentre le riprese sono molto belle ed anche i luoghi, le vicende e gli attori si meritano un 8.

Chi è Cyril?

di Elena Vismara

Chi è Cyril? Uno sfortunato dodicenne a cui, dopo la morte della nonna, ne capitano davvero di tutti i colori. Il padre vuole rifarsi una vita e con un figlio tra i piedi la cosa gli riesce impossibile. Per questo lo molla in istituto, vende la bicicletta del ragazzo e si trasferisce in un’altra città, finalmente libero dal peso della responsabilità genitoriale. Cyril (Thomas Doret) però, non vuole arrendersi. È ancora un bambino, si ostina a non crescere, come Peter Pan, non vuole credere che il padre lo voglia abbandonare e fa di tutto per cercare di seguirlo.  Ritrova la bicicletta grazie a una parrucchiera, Samantha (Cecile de France), che si offrirà di tenerlo con sé nei giorni festivi. Il ragazzino fa brutti incontri e finisce davvero nei guai. Chi lo salverà, stavolta?

Con questa pellicola, i fratelli Dardenne vogliono affrontare il tema dell’infanzia. Questo film un po’ fiabesco parla del rapporto tra genitori e figli, il quale è basato sull’amore e sulla reciproca fiducia. La figura di Samantha è un po’ come la figura di Beatrice nella Divina Commedia, o, se vogliamo essere un po’ più semplici, la Fata Turchina in Pinocchio. Solo grazie al suo aiuto il nostro protagonista riesce finalmente a ritrovare se stesso.

Non si può certo dire sia un film comico, ma del resto stiamo parlando di Jean-Pierre e Luc Dardenne. Anche dai film precedenti abbiamo intuito che lo stile dei due fratelli è decisamente melodrammatico. Affrontano però tematiche importanti, come, in questo caso, il rapporto tra genitori e figli. Un film travolgente che lascia il pubblico con il fiato sospeso per tutto il tempo. La scenografia, il modo in cui vengono girate le scene e la bravura degli attori lascia tutti a bocca aperta. Scrivendo questa storia, i due registi hanno sicuramente lasciato correre la spensieratezza e l’innocenza, ma anche i dubbi e i dolori, le sofferenze e gli inganni del bambino che c’è in loro.

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Il ragazzo con la bicicletta

Un po’ di materiali su “Il ragazzo con la bicicletta”, il film dei registi belgi Jean-Pierre e Luc Dardenne che vedremo con le terze nel cineforum di martedì.

Per farvi un’idea della storia (senza che vi si svelino troppe informazioni), potete leggere qualche recensione:

Questo è il trailer del film, seguito da alcuni brevi clip.

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