Archive for chicche per ignorantelli

Il Flauto Magico

Ieri pomeriggio in prima abbiamo visto e ascoltato assieme qualcosa di veramente particolare: “Il Flauto Magico” di Wolfgang Amadeus Mozart, nella versione a cartoni animati di Emanuele Luzzati e Giulio Gianini.

La storia raccontata in questa opera lirica, messa in scena per la prima volta nel 1791, è per molti versi una vera e propria fiaba: ci sono infatti un protagonista buono (Tamino), con il suo aiutante (Papageno); una principessa da salvare (Pamina) con tanto di madre malvagia (la Regina della Notte). E poi oggetti magici (il flauto del titolo, ad esempio) e diverse prove da superare per giungere al lieto fine che caratterizza normalmente le fiabe. Trovate qui un riassunto dettagliato della trama.

Tra i brani più celebri di questo singspiel (termine tedesco che descrive un genere di opera in cui si mescolano parti cantate a parti recitate), ci sono l’aria della Regina della Notte e il duetto finale tra Papageno e Papagena. Ve li propongo anche con i cantanti in carne e ossa: il secondo brano, soprattutto, è molto divertente (Papageno è un personaggio comico, come abbiamo visto in classe).

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Totò per la didattica

Oggi per spiegare un semplice concetto di punteggiatura ai miei alunni di seconda, mi sono affidato a Totò e Peppino. Il concetto era: mai usare due segni di punteggiatura uno dopo l’altro (a qualcuno era sfuggito, per errore di battitura in Powerpoint, un “virgola punto e virgola”).

Poi in terza mi è capitato di dover chiarire esattamente cosa sia un comizio, perché si comprendesse meglio in che modo i fascisti avessero preso il 65% dei voti alle elezioni del 1924 (impedendo appunto agli altri partiti di tenere comizi nelle piazze, tra le altre cose) e perché Giacomo Matteotti si fosse arrabbiato tanto. Il primo esempio che mi è venuto in mente è Cetto La Qualunque, ma questo video rende l’idea ancora meglio.

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Cecco Angiolieri e Fabrizio de André

>Alcuni testi della poesia italiana delle origini, che stiamo leggendo in questi giorni in seconda, sono stati ripresi da musicisti italiani contemporanei nelle loro canzoni. Due esempi.
Il “Cantico di frate Sole” di Francesco d’Assisi, primo testo letterario realizzato in un volgare italiano (quello umbro parlato da Francesco), è stato riadattato da Angelo Branduardi, un cantautore di cui forse conoscete la canzone “Alla fiera dell’Est”.

La poesia di Cecco Angiolieri ha ispirato anche Fabrizio De André, forse il più importante fra i cantautori italiani, che nel 1968 ha messo in musica il sonetto “S’i fosse foco”. (Se volete sapere qualcosa di più su De André, qui trovate molto materiale).

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Siate affamati, siate folli

>Steve Jobs è un personaggio con cui molti di voi, che lo sappiano o no, hanno a che fare. Tra le tante cose, infatti, è l’uomo dietro l’i-pod che vi portate dietro.
Quello che segue è il discorso che Jobs ha pronunciato davanti ai neo-laureati dell’università di Stanford, una delle più prestigiose degli Stati Uniti, nel 2005.
Mi sembra un bel modo per augurare in bocca al lupo e buon viaggio ai fanciulli di terza, che oggi arrivano all’ultimo giorno di scuola media.

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Elio, Bastards and ZZ Top

>Oggi in terza il discorso, aulico come non mai, è caduto sulla performance degli Elio e le Storie Tese con i Bastard Sons of Dioniso a X Factor. Gli Elii erano vestiti da ZZ Top: alcuni di voi non conoscono gli ZZ Top, altri – cosa ben più grave – non conoscono gli Elii.
Rimediate.

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>Fegati marci e U2

>A fare ‘sto benedetto mestiere del prof, a volte ci si fa un po’ il fegato marcio.
Poi arrivano le cose più inaspettate a rimetterti, almeno un po’, in carreggiata. Ultimamente questa canzone mi ha dato una mano a essere un prof. meno pessimista e insopportabile…

Every generation gets a chance to change the world / Pity the nation that won’t listen to your boys and girls / ‘Cos the sweetest melody is the one we haven’t heard / Is it true that perfect love drives out all fear? / The right to appear ridiculous is something I hold dear / Oh, but a change of heart comes slow

[Ogni generazione ha un'occasione per cambiare il mondo / sventurata la nazione che non ascolterà i suoi ragazzi e le sue ragazze / perché la melodia più dolce è quella che non abbiamo ancora sentito / e non è forse giusto che il vero amore cancella ogni paura? / Il diritto di apparire ridicolo è qualcosa che mi tengo caro / ma i cambiamenti del cuore sono lenti ad arrivare]

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>Musica dal nord

>Visto che da un po’ non vi faccio sentire nulla, eccovi tre video. In comune hanno la provenienza, il nord Europa.
Prima di tutto un tuffo negli anni Settanta con gli Abba, quartetto svedese che a suo tempo faceva sfracelli. Molti dei vostri genitori li hanno ascoltati e se li ricordano: provate a chiedere!

Con il secondo video saltiamo avanti di tre decenni. I Kings of Convenience sono un duo norvegese che ha pubblicato fino ad ora quattro album. L’ultimo è del 2004, si intitola “Riot on an Empty Street” e conteneva, tra le altre, questa deliziosa canzoncina.

Di recente ho scoperto che Peter Bjorn and John, gli autori di Young Folks (che forse conoscete), sono scandinavi anche loro.

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>Keane, Wombats, Gorillaz

>Per la serie “ascoltatevi questi che poi vi interrogo”, tre gruppi britannici.

I Keane sono un gruppo inglese. La loro musica viene definita “piano rock”, per il ruolo fondamentale che hanno le tastiere nelle loro canzoni (addirittura i Keane non usano del tutto le chitarre). La canzone si chiama Crystal Ball ed è del 2006: vi sfido a spiegarmi cosa succede nel video, interpretato dall’attore statunitente Giovanni Ribisi (sì, è di origine italiana).

I Wombats sono originari di Liverpool, nel nord dell’Inghilterra, come i Beatles. Finora in pratica hanno pubblicato un solo disco, nel 2007, da cui è tratta questa Let’s Dance do Joy Division. Il cantante, Mattew Murphy, come vedrete è un tipo piuttosto fuori di testa. Ma ha delle gran belle scarpe…

Ultimo suggerimento di oggi. I Gorillaz sono una band virtuale, nel senso che dietro le loro canzoni si “nasconde” in realtà un solo musicista, Damon Albarn, leader dei Blur (magari qualcuno li conosce). Chi ama l’hip hop potrebbe apprezzarli.


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