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Il sonetto: una mappa concettuale

Oggi in seconda abbiamo realizzato una piccola mappa per fissare le informazioni fondamentali sul sonetto. Per costruire la mappa, abbiamo usato una piattaforma online gratuita, bubbl.us, molto semplice e intuitiva. Nella versione base, bubbl.us richiede una registrazione ma non ha alcun tipo di costo; il numero di mappe che possono essere salvate è limitato a tre (ma si può sempre esportare una mappa in formato immagine per poi conservarla, condividerla e stamparla).

Cliccando sull’immagine qui sotto, scaricate la mappa sul sonetto.

 

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Alle origini della letteratura italiana

In seconda, in questi giorni stiamo vedendo assieme quali sono i testi più antichi scritti in volgare italiano. Abbiamo letto l’indovinello veronese (800 d.C., nell’immagine di apertura) e il placito di Capua (960 d.C.), che sono le due più importanti testimonianze scritte dell’uso del volgare nella nostra Penisola prima dell’anno Mille.

Siamo poi entrati nella letteratura italiana vera e propria leggendo il Cantico di frate Sole, scritto da Francesco d’Assisi nel 1224 e considerato l’atto di nascita della nostra tradizione letteraria (oltre che il primo esempio di lauda).

Nei decenni successivi fioriscono altre tradizioni letterarie importanti, tre in particolare:

  • La scuola siciliana (1230-50), presso la corte dell’imperatore Federico II. Tra i poeti di questa gruppo, il più noto fu Giacomo da Lentini, considerato l’inventore del sonetto;
  • Il dolce stil novo (1265-1300), i cui tre esponenti principali vivono tra Bologna e Firenze e sono Guido Guinizzelli, Guido Cavalcanti e Dante Alighieri;
  • La poesia comico-realistica (1265-1300), che si sviluppa in Toscana grazie a poeti come Rustico Filippi e Cecco Angiolieri.

La poesia della scuola siciliana e del dolce stil novo ha per tema l’amore, rivolto a una donna tanto perfetta da risultare – soprattutto in Guinizzelli, Cavalcanti e Dante – impossibile da raggiungere.

La poesia comico-realistica rappresenta invece una parodia, cioè una sorta di presa in giro dello stil novo, come vedremo leggendo due sonetti di Cecco Angiolieri.

Potete scaricare uno schema riassuntivo sui primi secoli della letteratura in volgare italiano qui sotto:

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Leggere una mappa concettuale

In seconda stiamo facendo un esercizio interessante. Invece di partire da un testo continuo per realizzare una mappa concettuale, come facciamo di solito, siamo partiti da una mappa per ricostruire un testo continuo.

La mappa è quella dedicata a Francesco d’Assisi, Jacopone da Todi e alla lauda, che trovate in questo post. Il testo che può venirne fuori, invece, lo scaricate qui sotto.

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Francesco d’Assisi e la nascita della letteratura italiana

Oltre a essere uno dei santi più famosi, Francesco d’Assisi (1182-1226) è anche il primo autore della letteratura italiana. Il suo Cantico di frate Sole, infatti, è il primo testo di poesia scritto in un volgare italiano, per la precisione umbro.

A questa preghiera, conosciuta anche come Cantico delle Creature, si ispireranno i successivi autori di laude, preghiere di lode a Dio e al creato. Il più importante tra questi autori è Jacopone da Todi, un frate francescano vissuto nel XIII secolo.

I miei alunni di seconda trovano qui due materiali da scaricare e stampare. Il primo è il testo del Cantico di frate Sole, il secondo è una mappa concettuale (in formato pdf e immagine) con alcune informazioni su Francesco, Jacopone e la lauda.

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Il duello di Artù e Lancillotto

Il primo incontro tra Artù e colui che sarà il suo cavaliere più fedele, Lancillotto del Lago, si risolve in un rude duello nel quale il re finisce sconfitto. Solo l’intervento di Merlino, che accompagna Artù e lo protegge, il sovrano finirebbe ucciso per mano di Lancillotto.

Ecco per i miei alunni di seconda il testo completo dell’episodio, tratto dalla Storia di re Artù e dei suoi cavalieri di Thomas Malory.

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Cantar de mio Cid: la mappa e altri materiali

Il Cantare del Cid è il più importante testo dell’epica medievale spagnola. Risale al XII secolo e racconta le imprese di Rodrigo Diaz, detto appunto El Cid Campeador (“il signore combattente”), eroe delle guerre contro i musulmani che vanno sotto il nome di Reconquista.

Il poema, che comprende 3733 versi riuniti in lasse (strofe) di lunghezza variabile, è suddiviso in tre cantari, corrispondenti alle tre parti della vicenda: l’ingiusto esilio del Cid, allontanato dalla corte del re Alfonso VI; le nozze delle figlie del Cid con gli avidi conti di Carrion; le nuove nozze delle figlie del Cid con i re di Navarra e Aragona, con cui l’eroe entra a far parte della famiglia del re. Lungo tutto il poema si susseguono le eroiche imprese del Cid: questi, da vassallo leale, a ogni nuova vittoria conferma la sua fedeltà al suo signore Alfonso VI inviandogli un quinto del bottino, fino a riconquistarne la fiducia. Trovate le principali caratteristiche del poema nella mappa concettuale in fondo a questo post.

L’immagine che vedete in apertura, invece, è una pagina del manoscritto più antico del Cantare: risale al XIV secolo ed è conservato alla Biblioteca Nacional de España, a Madrid. Se siete curiosi di vedere un manoscritto di sette secoli fa, la riproduzione fotografica completa è disponibile in rete sul sito della Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes, a questo indirizzo.

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I poemi epici medievali: una mappa concettuale

La mappa che abbiamo costruito in 2B questa mattina, lavorando sull’epica medievale. Cliccando sull’immagine si visualizza in formato più grande.

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L’Orlando Furioso: i brani da scaricare

I testi da scaricare e stampare tratti dall’Orlando Furioso, il poema epico di Ludovico Ariosto che leggeremo nelle prossime settimane in seconda B.

Se volete provare a orientarvi nell’intricata trama del poema, vi segnalo un sito che permette di ricostruire le vicende di ciascun personaggio, leggendone di volta in volta il riassunto o brani del testo di Ariosto.

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