Archive for 25/11/2016

Il pomo della discordia e il giudizio di Paride

Botticelli Giudizio Paride

Tra i miti più belli e conosciuti della tradizione greca, quello che parla del pomo della discordia narra gli eventi che precedono e causano la guerra tra achei e troiani, un conflitto destinato a durare dieci lunghi anni che sarà narrato nei grandi poemi epici dell’antichità: l’Iliade, l’Odissea e l’Eneide.

Secondo la mitologia, infatti, la guerra di Troia fu causata da un litigio tra dee. Nel testo da scaricare trovate il racconto di come accadde che Elena di Sparta, moglie di Menelao, si innamorò di Paride e lo seguì a Troia. Per vendicarsi dell’affronto, Menelao convinse gli altri sovrani achei ad attaccare Troia.

Il pomo della discordia e il giudizio di Paride

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Il mito: la mappa concettuale

Mappa concettuale Mito

Il mito è una delle forme più antiche di narrazione: ogni popolo ha prodotto i suoi racconti mitologici per conservare le radici della propria storia e della propria cultura, e per tentare di dare una spiegazione a fenomeni naturali o alle grandi domande dell’esistenza.

In prima E oggi abbiamo realizzato questa mappa con le informazioni fondamentali sul mito, partendo da quattro domande:

  • Cosa sono i miti?
  • Di cosa parlano?
  • Quali caratteristiche hanno?
  • Come si sono tramandati?

La potete scaricare in formato pdf cliccando su questo link: Mappa concettuale Il Mito.

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Il crollo dell’Impero Romano d’Occidente

Per studiare il periodo – tra la fine del IV secolo e il 476 – che porta al crollo dell’Impero Romano d’Occidente, abbiamo realizzato in classe questa presentazione con prezi.com.

 

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La ragazza povera e la strega (una fiaba della Prima E)

Questa fiaba è stata ideata e scritta dagli alunni della Prima E. A me sembra molto bella: cosa ne dite?

Stivaletti magici

C’era una volta una ragazza povera. Una notte, arrivò nella sua stanza una fatina piccina piccina. Vedendo che la ragazza non aveva le scarpe e aveva le verruche ai piedi, la fatina decise di donarle degli stivaletti magici, raccomandandole di tenerli con la massima cura. Le disse anche di stare molto attenta alla strega.

La strega, infatti, invidiosa degli stivali e desiderosa di impossessarsene, decise di travestirsi da vecchietta e bussò alla porta della ragazza.

Toc toc!

Chi è?”

Sono una povera vecchietta ed avrei bisogno di un paio di stivaletti per riparare i miei poveri piedi dal freddo”. La ragazza ricordò le parole della fata e rispose alla vecchia: “se mi tornerai a trovare domani in serata, ti farò trovare quel che desideri”.

Il giorno seguente la ragazza fece trovare alla vecchietta un paio di stivaletti molto simili ai suoi, ma senza poteri magici. La strega, dopo averli indossati, si accorse che gli stivaletti non avevano alcun potere e andò su tutte le furie. Gridò: “questa me la paghi, stupida ragazzina!”

La strega, che non si dette per vinta, si ripresentò il giorno dopo nelle vesti di un bellissimo principe. Bussò alla porta della ragazza che aprì e trovandosi quella meravigliosa creatura, esclamò: “oh meraviglioso principe, qual buon vento ti porta qui?”

Il principe rispose: “oh mia bella fanciulla, se tu mi darai i tuoi stivaletti ti prenderò in sposa!”

La sua voce rauca lo tradì. La ragazza riconobbe in lui la perfida strega e gli diede appuntamento per il giorno dopo. All’appuntamento, però, non si fece trovare e la strega, furiosa, si presentò nuovamente alla sua porta: questa volta era travestita da fata.

Toc Toc!

Chi è?”

Sono io, la tua fatina!”

Ma mentre la fanciulla stava per aprire la porta, apparve la vera fatina che le disse: “ora sistemeremo la strega una volta per tutte”.

La fatina lanciò una maledizione, che trasformò la strega in un paio di vecchi scarponi. Poi, come premio per aver custodito così bene gli stivaletti, trasformò la povera casa in uno splendido palazzo, dove la ragazza visse a lungo e in pace.

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