Archive for 31/03/2009

Materiali sul fascismo (2): i crimini di guerra italiani

Un capitolo triste e poco conosciuto della storia italiana durante il ventennio fascista è quello che riguarda i crimini di guerra commessi dalle truppe italiane durante la guerra in Etiopia (1935-36) e – nel secondo conflitto mondiale – in Grecia e Jugoslavia.
Per approfondire l’argomento, vi propongo la visione di Fascist Legacy (“L’eredità fascista”), un documentario realizzato dalla BBC (la televisione di stato britannica) nel 1989. Merita di essere esplorato, inoltre, il sito criminidiguerra.it, dedicato alla “repressione operata su popolazioni civili dalle forze armate italiane nel corso delle guerre coloniali (Libia – Etiopia) e della seconda guerra mondiale”. Utile soprattutto la sezione “itinerari“.
(Vi ricordo che l’approfondimento di questi argomenti contribuirà alla valutazione della vostra prossima interrogazione di storia.)

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Poesia italiana del Novecento – Prima parte

>Il file che trovate alla fine di questo post (da scaricare e stampare per gli alunni di terza) contiene alcune poesie di autori italiani del Novecento, che leggeremo durante il mese di aprile.
Si tratta in particolare di Aldo Palazzeschi, Giuseppe Ungaretti, Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo.

Per iniziare a familiarizzare con alcuni di loro, eccovi una presentazione di Ungaretti (con alcune poesie lette da Ungaretti stesso).

Questa è invece un’intervista a Eugenio Montale del 1966.

Se non riuscite a visualizzare o scaricare il file, cliccate qui.

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Iliade: La morte di Patroclo (parte seconda) – Parafrasi

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>Latino – Lezione 11

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Iliade: La morte di Patroclo (parte prima) – Parafrasi

>Ecco la parafrasi del brano “La morte di Patroclo”: si tratta della prima parte, quella stampata sul libro (non quella che vi ho distribuito in fotocopia, con il dialogo tra Patroclo morente ed Ettore). Ricordo a quanti ne hanno la possibilità di stampare una seconda copia per uno dei compagni senza connessione a Internet.
(Se non riuscite a visualizzare o scaricare il file, cliccate qui).

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>Gita a Trieste: le foto del prof. Muzzi

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Eccovi un’anteprima delle foto scattate dal prof. Muzzi durante la gita a Trieste. Se non riuscite a visualizzarle o volete vederle con più calma, cliccate sull’immagine qui sotto.

Gita Trieste 3B 2009 (Foto Muzzi)

E per chi se le fosse perse, questo è il link alle foto di Andrea Bergamaschi.

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>Materiali sul fascismo (1): Marcia su Roma, Giacomo Matteotti, Sandro Pertini

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Come abbiamo studiato, l’atto che segna l’inizio del ventennio fascista (ma non ancora della dittatura mussoliniana) è la marcia su Roma, la manifestazione con cui le squadre paramilitari fasciste riuscirono a imporre la nascita del primo governo Mussolini, grazie anche alla mancata opposizione del re Vittorio Emanuele III.

Quello che segue è un cinegiornale dell’istituto LUCE che racconta la marcia su Roma in un’ottica propagandistica, favorevole quindi al fascismo.




Un’immagine più ironica delle camicie nere e delle squadre fasciste ci viene dal film La Marcia su Roma di Dino Risi (1962). Protagonista del film è una coppia di fascisti piuttosto ridicoli, interpretati da due grandi attori del passato, Vittorio Gassman e Ugo Tognazzi.

Un altro passaggio chiave nella storia del fascismo è il delitto Matteotti. Giacomo Matteotti era un giovane leader del Partito Socialista Italiano, assassinato dai fascisti perché aveva avuto il coraggio di denunciare in Parlamento il clima di intimidazione e di violenze in cui si erano svolte le elezioni del 1924. Nel video che segue, estratto dal film “Il delitto Matteotti” di Florestano Vancini (1973), viene ricostruito il discorso del 30 maggio 1924 che doveva segnare il destino di Matteotti.

Nel video che segue, lo storico Giovanni Sabbatucci descrive la figura di Matteotti e spiega come l’omicidio Matteotti e il successivo discorso di Mussolini alla Camera del 3 gennaio 1925 abbiano segnato l’inizio del regime dittatoriale fascista.

Tra gli oppositori politici del regime che furono processati e imprigionati per le loro idee, c’era anche il giovane Sandro Pertini, socialista come Matteotti, destinato a essere presidente della Repubblica dal 1978 al 1985. Nel breve filmato che segue, Pertini spiega cosa ha significato per lui essere democratico e come democrazia e fascismo siano tra loro inconciliabili.

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>Una pagella fascista

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Quella che vedete è la pagella elementare di Luciano Mariani, nonno del vostro compagno Davide (cliccando sulle foto potete vederne una versione ingrandita). Si tratta di un documento del 1936, dal quale possiamo trarre alcune informazioni interessanti sull’utilizzo della scuola da parte del fascismo e, più in generale, sulla società italiana di settanta anni fa.
Per rendere la cosa più intrigante, vi propongo quattro quesiti legati alla pagella: potete inviare le vostre risposte, entro le 24 di domenica 29, al mio indirizzo di posta elettronica emanuelecontu(at)gmail.com (sostituite (at) con @, ovviamente).

1. Guardate bene il timbro della scuola: è un po’ sbiadito, ma si legge ancora distintamente il nome “Scuola serale elementare Rosa Maltoni Mussolini”. E chi sarà mai questa signora a cui era intitolato l’istituto frequentato da Luciano Mariani?

2. Nella facciata interna si trova la data in cui Luciano ottenne la licenza elementare: si legge “31 marzo 1936″ e poi “XIV E.F.”. Cosa significa questa misteriosa sigla?

3. Luciano frequentava una scuola serale. Per quale ragione? Osservando bene la prima pagina della pagella dovreste capirlo…

4. Nella quarta pagina della pagella è riportato un passo di un discorso di Mussolini. In esso si fa riferimento a due avvenimenti storici. Di quali avvenimenti si tratta? E soprattutto, perché Mussolini li collega?

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