Le favole della prima E

libro_favoleCon le fanciulle e i fanciulli della prima E, in questi giorni abbiamo scritto cinque favole. Siamo partiti scegliendo cinque morali, che ogni gruppo di alunni ha trasformato in una breve favola. Poi abbiamo rivisto assieme tutti i testi, correggendoli e migliorandoli.

Questo è il risultato: buona lettura!

 

Il pavone che si fidò della volpe

Alice M., Emanuele, Maya, Luna, Francesco C.

Un pavone con una coda bellissima lasciò gli altri pavoni per una volpe, che per ingannarlo gli disse: «se verrai con me, ti pettinerò, ti laverò e ti farò diventare la coda ancora più bella di quella che hai».

I suoi amici l’avevano avvertito: «stai attento a fidarti di quella volpe»; ma il pavone, spinto dalla sua vanità, accettò la proposta della volpe.

Una notte, mentre il pavone dormiva, la volpe lo uccise e gli strappò la coda. Camuffandosi con le piume del pavone, attirò le femmine e se le mangiò.

La favola insegna che è meglio fidarsi dei veri amici, che andare con i nemici.

 

Il topo egoista e il gatto che se lo mangiò

Alessandro, Aurora, Martina, Daniel

In una città viveva un topo viziato ed egoista che pretendeva tanto: quando voleva un pezzo di formaggio, chiedeva con insistenza finché non lo otteneva.

Un giorno arrivò un gatto che disse al topo egoista: «se vieni a casa mia, riceverai chili di formaggio».

Il topo, allettato dalla promessa, lo seguì. Arrivato a casa del gatto chiese dove fosse il formaggio, ma in quell’istante il gatto balzò sul topo e lo mangiò.

La favola racconta che chi troppo chiede, nulla ottiene.

 

Il pavone vanitoso

Francesco R., Vittorio, Gianpaolo, Giacomo

Un pavone che si vantava della sua bellissima coda un giorno andò in un bosco alla ricerca di bacche da mangiare.

A un certo punto, scorse da lontano un branco di lupi.

Allora si infilò in un cespuglio, ma non riuscì a nascondere la sua amata coda, che spuntava dalle foglie.

I lupi quindi videro la coda del pavone, che fu scoperto e fu sbranato.

Questa favola insegna che i beni che all’apparenza possono sembrare i più preziosi, spesso si rivelano i più inutili.

 

Il leone, il serpente e gli animali inferociti

Lorenzo, Margherita, Tommaso, Gabriele, Jacopo

Un leone che trattava male gli animali disse: «Tu! Servimi quell’uva! Tu! Massaggiami le zampe! E voi state zitti!»

Un serpente, un po’ arrabbiato della superbia del leone, disse: «Mi sscusi, ssignore, potremmo ripossarci per favore?»

«No!» Rispose il leone. «Impertinente, voi stupidi animali non sapete fare niente, è già tanto se riuscite a procurarvi da mangiare».

Gli animali, arrabbiati poiché il leone li sottovalutava, decisero di allearsi contro di lui. La sera stessa, il serpente strisciò nella tana del leone e lo morse. Il leone morì e gli animali proclamarono il serpente come nuovo re.

Questa favola dimostra che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio.

 

Il lupo, la volpe e il coniglio

Giulia, Mattia, Simone, Alice S.

Un lupo vecchio e stanco stava nella sua tana umida e fredda da giorni e giorni, quando un coniglietto venne a trovarlo, gli offrì un tè caldo e gli disse: «lo sai che la volpe dice a tutta la foresta che fingi di star male, per non far quello che devi?»

Il lupo sgranò gli occhi e disse: «sto male davvero!»

E allora il coniglio: «potresti fargliela pagare!»

Proprio in quel momento, un serpente sentì il coniglio e strisciò dalla volpe ad avvisarla. Allora la volpe si arrabbiò, attese il coniglio fuori dalla tana del lupo e lo sbranò, dicendo: «non seminare se non sai cosa cresce».

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Le caratteristiche della favola

FAVOLAMetto a disposizione dei miei nuovi alunni di prima E la mappa concettuale sulla favola che abbiamo realizzato in classe. Potete scaricarla e stamparla cliccando su questo link (non sull’immagine qui sopra!).

 

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Materiali di lavoro sulla fiaba

casa-paglia

Per i miei alunni di prima E, tre documenti da scaricare e stampare per proseguire il nostro lavoro sulla fiaba.

Per prima cosa, due mappe concettuali sulla fiaba: la prima è quella che abbiamo realizzato in classe, la seconda la utilizzeremo nei prossimi giorni per approfondire alcuni aspetti relativi soprattutto ai personaggi, alle funzioni, alla struttura della narrazione.

Il terzo documento da scaricare è una raccolta di sette fiabe. La prima delle sette è una vera rarità: si tratta della prima versione scritta dei Tre porcellini, pubblicata dall’inglese James Halliwell-Phillipps attorno al 1843 e tradotta in italiano proprio per voi. L’abbiamo già letta in classe: è molto più divertente e ricca di azione delle versioni successive.

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Le caratteristiche della favola

In questa mappa, che abbiamo costruito con gli alunni di prima E, trovate le principali caratteristiche della favola. La mappa si può scaricare e stampare cliccando sull’immagine.

caratteristiche della favola

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Materiali per lo studio del Decameron

lisabetta da messinaIn vista della verifica su Giovanni Boccaccio e sul Decameron che faremo tra qualche giorno in seconda, riunisco qui tutti i materiali necessari a prepararsi al meglio.

Si tratta:

  • della mappa concettuale che già avete studiato qualche settimana fa
  • di uno schema riassuntivo con tutte le novelle che abbiamo letto in classe e che dovete conoscere per la verifica, divise per le dieci giornate del Decameron
  • del testo di tutte le novelle da ripassare, con l’aggiunta della novella di Lisabetta da Messina, che trovate nella versione originale di Boccaccio con introduzione e note mie.

Buon lavoro e buona Pasqua a voi e alle vostre famiglie!

Aggiornamento del 21 aprile: la novella “Calandrino lapidato” mancava di due pagine per un mio errore. Ho provveduto a ricaricarla nella versione completa.

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Consiglieri regionali per un giorno

1390209831757Nel mese di gennaio, le terze medie di Cornaredo hanno visitato il Consiglio regionale della Lombardia. La maggior parte delle classi, prima della visita, ha anche incontrato un consigliere regionale per approfondire con lui alcuni aspetti utili alla comprensione del funzionamento e dei compiti della Regione. Quella che segue è la relazione sull’attività scritta collettivamente dai miei alunni.

Durante il mese di gennaio ci siamo occupati del funzionamento del Consiglio Regionale della Lombardia. Questo progetto è stato diviso in due momenti: l’incontro con il consigliere regionale Paolo Micheli e la visita al Consiglio Regionale.

Il 15 abbiamo incontrato il consigliere Micheli direttamente a scuola. Ciascuno di noi ha avuto la possibilità di porgli delle domande sul suo incarico. Il consigliere Paolo Micheli ci ha spiegato quali sono i principali ruoli della Regione rispetto allo Stato.

Sia Stato che Regione esercitano il potere legislativo, ciascuno sul livello che gli appartiene. La Regione ha specifiche competenze su alcune materie, come la sanità e la formazione professionale.

Il consigliere regionale all’interno del Consiglio svolge diversi compiti, tra cui quello di proporre le leggi, discuterle per migliorarle e infine votare per approvarle o non approvarle. Una parte di questo lavoro viene svolto nelle commissioni consiliari, competenti su specifici argomenti. Proprio nel lavoro di commissione ogni consigliere si occupa in particolare di alcuni argomenti, in base alle sue competenze. Il guadagno dei consiglieri negli ultimi anni è in continuo calo.

L’attività ha avuto diversi obiettivi, che secondo noi sono stati raggiunti solo parzialmente.

Il primo obiettivo era capire come lavora un’assemblea legislativa e quali sono i compiti di un consigliere regionale. È stato possibile raggiungere questo scopo principalmente grazie all’incontro con il consigliere Micheli, mentre non ci ha aiutato molto la visita al Consiglio regionale in quanto nella simulazione è mancata la discussione sulle proposte di legge e ci siamo limitati solo al voto. In questo modo non abbiamo avuto la possibilità di vivere alcuni passaggi essenziali del lavoro di un consigliere regionale. Per un politico, infatti, è necessario il confronto con gli altri. L’altro obiettivo della nostra attività era visitare il grattacielo Pirelli. La visita è stata soddisfacente, anche se avremmo preferito vedere di più e che ci spiegassero meglio.

A conclusione di questa attività, siamo riusciti ad apprendere cose nuove e conoscere meglio il funzionamento della nostra Regione dal punto di vista istituzionale. E’ stata quindi un’esperienza interessante: ci sembrerebbe opportuno che la scuola la riproponesse alle future terze tenendo conto delle nostre osservazioni.

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Testi dalla Commedia: Manfredi e la preghiera alla Vergine

Gli ultimi due testi dalla Commedia per i miei alunni di seconda sono tratti dal Purgatorio e dal Paradiso. Scaricateli e stampateli al più presto!

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Testi dalla Commedia: Ulisse e il conte Ugolino

Per gli alunni di seconda, due nuovi testi dalla Commedia di Dante, da scaricare e stampare.

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